
Palermo, 19 ott. (AdnKronos) - Maxi sequestro di beni a Marsala, in provincia di Trapani. Al termine di complesse indagini di polizia giudiziaria e accertamenti di natura economico-patrimoniale la Guardia di finanza ha dato esecuzione al provvedimento disposto al gip su richiesta della Procura nei confronti dell'imprenditore Michele Angelo Licata, accusato di una maxi evasione. Il sequestro ha riguardato beni mobili e immobili e disponibilità finanziarie per oltre 4milioni di euro. "Il provvedimento - spiegano dalla Procura di Marsala - ha avuto riguardo, in particolare, al profitto ottenuto da Licata per la mancata tassazione dei proventi derivanti dal reato di appropriazione indebita commesso ai danni delle società delle quali è stato amministratore nel corso degli ultimi anni".Già ad aprile dello scorso anno era scattato il sequestro preventivo di somme di denaro, immobili e quote societarie per oltre 8 milioni. Nell’ambito di quel procedimento, oggi pendente dinanzi al gup del Tribunale di Marsala - dicono gli investigatori - si accertò l'esistenza di una diffusa (e penetrante) attività illecita posta in essere a favore di società gestite, in via diretta o mediata, da Licata, volta a depauperare l'erario". L'evasione fiscale era stata realizzata mediante l'annotazione in contabilità di numerosissime fatture per operazioni inesistenti, ammontanti complessivamente a circa 25 milioni di euro.
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