
Palermo, 20 ott. (AdnKronos) - Secondo le stime di Confcommercio-Imprese per l’Italia, abusivismo, contraffazione, estorsioni, usura, taccheggio, furti, rapine hanno sottratto al commercio, agli alberghi e ai pubblici esercizi 27 miliardi di euro, mettendo a rischio oltre 260mila posti di lavoro regolari. Dall’indagine Confcommercio-Imprese per l'Italia, in collaborazione con Format Research, emerge che un consumatore su quattro ha acquistato almeno una volta nel 2015 un prodotto o un servizio illegale. In aumento rispetto allo scorso anno l’acquisto illegale di abbigliamento (+11,3 per cento), calzature (+5,9 per cento) e pelletteria (+2,8 per cento), mentre diminuisce quello di prodotti contraffatti appartenenti alle categorie potenzialmente più pericolose per la salute, come alimentari, cosmetici e profumi (-5,4 per cento). Un consumatore su tre pensa di acquistare in modo consapevole, e per oltre il 70 per cento dei consumatori l'acquisto di prodotti o di servizi illegali è considerato un buon affare. I dati sono stati illustrati questa mattina da Anna Lapini, componente di Giunta della Confcommercio nazionale e incaricata per la legalità e la sicurezza, durante la tappa palermitana di "Educazione all’acquisto legale e responsabile: Fermiamo la contraffazione", un progetto nazionale di Confcommercio – Imprese per l’Italia per sensibilizzare i cittadini su fenomeni come il racket, l’usura, la corruzione, la contraffazione e l'abusivismo. L'iniziativa ha coinvolto alunni e docenti di diverse scuole palermitane.
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