Referendum: Quagliariello, quesito è e resta illegittimo (2)

politica
AdnKronos
(AdnKronos) - “Detto tutto ciò – prosegue -, poiché riteniamo di vivere in uno Stato di diritto, alcune osservazioni sulla odierna sentenza del Tar del Lazio sono d’obbligo. In estrema e brutale sintesi, ci viene detto che il decreto del presidente della Repubblica è formalmente insindacabile ma anche sostanzialmente indiscutibile perché recepisce l’ordinanza della Cassazione. Ci viene detto che l’ordinanza della Cassazione è formalmente insindacabile ma anche sostanzialmente indiscutibile perché recepisce le richieste di referendum avanzate dai proponenti". "Ci viene detto che in effetti la legge che disciplina il referendum distingue tra leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale, ma c’era ben poco da fare perché governo e Parlamento hanno ‘autoqualificato’ la riforma come legge costituzionale pur essendo a ogni evidenza legge di revisione costituzionale (circostanza che avrebbe imposto una diversa formulazione del quesito)". "Ci viene detto che, di fatto, non c’è giudice al quale potersi appellare per contestare un quesito illegittimo e non c’era alcun modo per evitare che il quesito illegittimo fosse formulato. Ma allora la domanda nasce spontanea: la Cassazione cosa ci sta a fare? Se il governo avesse ‘autoqualificato’ la riforma come legge ordinaria, gli ermellini avrebbero autorizzato un referendum abrogativo? A un giudice, se esiste – conclude Quagliariello -, l’ardua sentenza”.

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