
Palermo, 20 ott. (AdnKronos) - "Le parole di Miccichè su Sami Ben Adelaali sono una barbarie culturale e umana. Sono dichiarazioni xenofobe e razziste". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commentando le parole del commissario di Fi in Sicilia sul manager di origine tunisine che Crocetta vorrebbe a capo dell'Ircac. "Per il ruolo che ha avuto in Sicilia, di diplomatico a Palermo, sa ben che si trova qui da quasi trent'anni e che è ben inserito nella società palermitana e che è sposato con una donna palermitana - dice Crocetta -Trovo questa ricerca del consenso veramente squallida. Nessuno può dubitare della sua capacità di lavorare per l'internazionalizzaione delle imprese. quello che ha fatto in tutti questi anni. Se Micciché fosse Bossi o Salvini, o anche Borghezio, allora ci potrebbe stare una frase del genere, ma non lo è. Ecco perché le sue parole sono di uno squallore infinito. Miccichè dovrebbe chiedere pubblicamente scusa al signor Sami. Spero che lo faccia al più presto". Ecco le parole di Miccichè contestate da Crocetta: "Dopo due assessori, l'una bergamasca e l'altro toscano, l'ecumenico Crocetta chiude il triangolo con il suo amico tunisino. Passi per i primi due, la cui presenza quantomeno riconciliava il presidente della Regione con la lingua italiana; ma un tunisino...".
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