
Roma, 24 ott. (AdnKronos) - "Trovo piuttosto grave il fatto che, nel biennio 2014-2015, siano stati inflitti 103 anni di carcere in totale a 155 giornalisti. Si potrebbe obiettare che quasi nessun giornalista finisce poi effettivamente in carcere ma, a mio parere, anche solo subire una condanna di questo genere è profondamente lesivo della libertà di espressione, diritto universalmente riconosciuto". Lo ha affermato il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo alla presentazione del Rapporto di 'Ossigeno per l'informazione' "Taci o ti querelo! Gli effetti delle leggi sulla diffamazione a mezzo stampa in Italia". "Mi colpisce inoltre -ha proseguito la seconda carica dello Stato- che ogni anno si registrino numeri davvero spropositati di querele infondate: secondo i dati del ministero relativi al 2015 infatti sono state infondate 5125 querele, circa il 90% di tutte quelle a carico dei giornalisti"."Non possiamo, non dobbiamo rimanere indifferenti. Permettetemi di rivolgere allora un pensiero a tutti gli uomini e le donne che coraggiosamente mettono ogni giorno la loro professionalità e la loro passione al servizio di tutti e per questo sono oggetto di minacce, querele, citazioni in giudizio, intimidazioni. Noi -ha concluso Grasso- abbiamo bisogno della loro voce, loro del nostro abbraccio e del nostro sostegno".
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