Roma, 2 nov. (AdnKronos) - "Tecnicamente il rinvio del referendum comporterebbe un consenso corale perché occorrerebbe apportare una modifica alla legge 352/1970, lo strumento normativo che regola l'indizione dei referendum. Certo, vedere che i fronti contrapposti si infiammano e non sempre per passione politica, ma più spesso per conflitto pregiudiziale, mentre una parte importante del Paese è nella sofferenza più devastante, appare un po' surreale oltre che incomprensibile ai più". Lo afferma Pino Pisicchio, capogruppo del Misto alla Camera."Dunque -aggiunge- riservare al dibattito sul referendum uno spazio fuori da questi giorni drammatici non sarebbe una cosa sbagliata. Ma non può essere la scelta di una parte: occorre il consenso del Parlamento. Comunque abbassare i toni e rinunciare al conflitto sarebbe già una cosa. Quanto meno un segnale di rispetto per i cittadini italiani colpiti dalla sciagura del terremoto".
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