M5S: indagine firme false, Procura convocherà deputati nazionali e regionali

cronaca
AdnKronos
Palermo, 2 nov. (AdnKronos) - Alcuni deputati palermitani del M5S, nazionali e regionali, come apprende l'Adnkronos, verranno convocati "a breve" dalla Procura di Palermo, che indaga sullo scandalo delle firme false del M5S alle amministrative del 2012 di Palermo, per fare luce su quanto accaduto durante la raccolta delle firme di quattro anni fa. Le audizioni dei parlamentari avverranno tra Palermo e Roma. Ma non saranno sentiti solo i deputati. I magistrati, coordinati dal Procuratore aggiunto Bernardo Petralia, ascolteranno anche alcuni attivisti, compreso Vincenzo Pintagro, il docente di educazione fisica che aveva raccontato alla trasmissione delle 'Iene' di avere visto due donne, secondo quanto ha raccontato lo stesso Pintagro, cioè Claudia Mannino e Samantha Busalacchi, ricopiare "in una notte" oltre duemila firme, per un errore formale nella raccolta con i banchetti. Il Procuratore Petralia ha impresso, come si apprende, ritmi molto rapidi, all'inchiesta, per riuscire ad arrivare al più presto alla chiusura dell'indagine. Dovrebbe essere sentito anche il capogruppo M5S alla Camera Andrea Cecconi, che oggi su Libero, parlando delle'indagini ha ammesso che "qualcosa c'è stato". "Ma quanto abbiamo perso? - dice a Libero - Praticamente niente. I nostri errori sono veniali, dettati da inesperienza: cosa vuole che siano quattro firme false a Palermo, se poi gli altri hanno rubato a mani basse per anni?". Parole poi smentite da Cecconi, che dice di non averle mai dette. Già quattro anni fa la Digos aveva indagato sulle presunte firme false, ma l'indagine fu archiviata. Di recente sono arrivate in Procura delle documentazioni che attesterebbero le firme false. Adesso la Procura tenta di accertare quanto accaduto, iniziando a convocare le persone coinvolte.

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