Tv: Mika, a 'casa' mia come nei sogni di Fellini (3)

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AdnKronos
(AdnKronos) - Un viaggio che ha permesso al cantautore anglo-libanese di conoscere meglio l'Italia, un Paese, dice, "difficile da capire, che si vende facilmente con i cliché, ma dal momento in cui inizi a rimuovere un pezzo di cipolla e poi un'altro e un'altro ancora, c'è tantissimo che è nascosto. E tanto di quello che è incredibilmente bello è nascosto agli occhi del turista. E io fino a quest'anno mi sentivo un turista. Adesso ho il privilegio di entrare in Italia e conoscere la sua gente nel modo più vero, da Nord a Sud". Il Paese, continua, "è un corridoio, una porta fra l'Europa del Nord e dell'Ovest e la parte più mediterranea, verso l'Africa. E io da libanese mi trovo a mio agio in questo mix". L'Italia, conclude, è "un Paese proprio bello con tante contraddizioni, però devo dire che la vita c'è, c'è l'emozione. Io sono abituato a uscire in strada e sentire la vita, il rumore della vita, l'interazione della gente. E questo in Italia c'è. In altri Paesi in Europa puoi andare in giro e non trovi nessuno in strada, tutto è vuoto".

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