(AdnKronos) - Urbani quindi non vuole affrontare discussioni su eventuali scenari futuri, su ipotetici nuovi governi, magari 'governissimi' in caso di vittoria dei no. "Innanzi tutto -dice- siamo sicuri che Renzi si dimette se non passa la riforma? E poi non vedo proprio le basi per un eventuale accordo tra forze diverse, come si dice a Roma 'non c'è trippa per gatti', mancano proprio gli ingredienti per cucinare la portata".Ma soprattutto al professore non piace "questo clima da deja vu, questo voler usare il referendum per fare altro, le troppe divagazioni, le forzature, le ingenuità che fanno cadere il vero fattore di interesse del referendum, cioè il fatto che viene data la parola ai cittadini per decidere sul futuro della Costituzione". Ma di chi è la responsabilità se si sta prendendo questa china? "La politica è un gioco collettivo -risponde Urbani- i giocatori sono tanti e sicuramente c'è stata una vera e propria fiera degli errori".
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