
(AdnKronos) - Roma. Gli investitori sono più preoccupati per un potenziale rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed o per l’inflazione, che non del risultato delle elezioni presidenziali statunitensi. Eppure, una grande maggioranza (84%) degli investitori istituzionali crede che una presidenza di Donald Trump possa avere un impatto negativo sui mercati azionari globali. E' quanto emerge dall’ultimo Risk Rotation Index, uno studio di NN Investment Partners realizzato tramite un sondaggio effettuato da Citigate Dewe Rogerson tra 101 investitori istituzionali internazionali e realizzato a ottobre nel bel mezzo di un’intensa corsa presidenziale senza precedenti. Gli investitori istituzionali vedono, dunque, un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve come la minaccia più grande per i loro portafogli. Un rialzo dei tassi è visto dal 44% degli intervistati come un rischio significativo per i propri portafogli. A questo segue l’inflazione (43%) mentre le elezioni si classificano al terzo posto (38%). Altri rischi importanti sono la crisi dei mercati emergenti (35%) e la Brexit (29%), diversamente da quanto si evinceva nel sondaggio di NN Ip di agosto, dove per gli investitori era ancora la Brexit la minaccia più significativa.
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