
Roma, 6 nov. (AdnKronos) - “C’è una preoccupante tendenza a separare il salario dalla contrattazione. Gli esempi sono tanti e vari: la mini ‘scala mobile’ di Federmeccanica che prescinde dalla contrattazione, il tentativo di trasformare progressivamente in benefit l'intero salario di produttività ed infine la legificazione piena del Pubblico impiego. Per non parlare dei voucher. È una tendenza che va contrastata con forza poiché senza contrattazione del salario semplicemente non esiste più il contratto”. A dirlo è Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, in un articolo apparso oggi sul quotidiano “l'Unità”. “Il cosiddetto 'modello chimico', criticabile o no, poggia le sue basi – prosegue il segretario - proprio sulla centralità della contrattazione. Siamo nel mezzo di una nuova rivoluzione industriale, che si annuncia profonda, e sarà decisiva una nuova 'comprensione' tra le forze sociali, in fabbrica e nella società. Sono forti - insiste Miceli - i rischi di una nuova ed inedita radicalizzazione dei rapporti sociali. Ci sarà bisogno di un salto nelle relazioni industriali e non la tentazione di fare di Industria 4.0 l’alba di una risoluzione dei conti con il sindacato”."Proprio per queste ragioni è sbagliato - dice Miceli - appiattire il pluralismo delle culture sindacali. Io penso che i meccanici debbano scegliere autonomamente il loro modello di regolazione salariale in assoluta sovranità e spero unitariamente. Quel contratto ha valore generale e numeri".
Leggi anche