
(AdnKronos) - "C'è una drammatizzazione eccessiva -prosegue Speranza parlando con i giornalisti alla Camera- di quello che sta succedendo nel Pd. Abbiamo opinioni diverse sulla Costituzione. Punto. Ma il Pd resta e noi restiamo nel Pd". Anche per questo Speranza contesta a Matteo Renzi il paragone tra la minoranza e Bernie Sanders. "Il riferimento a Sanders che ha fatto il presidente del consiglio Matteo Renzi, è fuori luogo: negli Stati Uniti si vota per il presidente americano. Qui da noi non si vota per il presidente, ma per la Costituzione. Quando sarà il momento -aggiunge- e ci saranno le primarie del Pd o di coalizione, noi avremo la nostra proposta e poi tutti sosterremo il vincitore in campagna elettorale". Anzi Bersani argomenta che la minoranza sta tenendo agganciata al Pd una parte di elettori che rischierebbe di andare da un'altra parte: "Voglio credere che anche quello che sto facendo io, che stanno facendo alcuni di noi, e' per tenere agganciata al Pd una parte non irrilevante di un mondo del Pd e del Centrosinistra che non e' convinto. C'e' una linea politica, c'e' l'esigenza di essere un partito che assomiglia a un partito di centrosinistra". Intanto, domani la minoranza Pd con Davide Zoggia parteciperà ad una affollata conferenza stampa 'trasversale', come si legge nell'invito, alla Camera sul ddl di riduzione del numero dei parlamentari e la semplificazione del procedimento legislativo. Il ddl presentato da Massimo D'Alema e Gaetano Quagliariello qualche settimana fa, per intendersi. Ci saranno Quagliariello, primo firmatario al Senato appunto, e poi Zoggia con Eugenia Roccella, primi firmatari per la Camera, insieme al leghista Gian Marco Centinaio, a Paolo Romani e Maurizio Gasparri di Forza Italia, ed ancora Fabio Rampelli di Fdi, Pippo Civati, Cinzia Bonfrisco di Cor, l'ex-M5S Francesco Campanella.
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