
Venezia, 9 nov. (AdnKronos) - “Davanti ai dati elettorali che giungono dagli Stati Uniti viene spontanea una considerazione: le élite, economiche e finanziarie, sono state sconfitte per la seconda volta nel volgere di pochi mesi, dopo la Brexit ora con Trump. A vincere è stata la democrazia. A perdere l’alta finanza, il partito della guerra fredda e quei radical chic e i soloni che, dall’una come dall’altra parte dell’Atlantico hanno sempre ragione e non sanno ascoltare i cittadini né capiscono i loro problemi”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti (Lega) commenta così il risultato elettorale statunitense. “La crisi economica ha fatto saltare i vecchi schemi e fatto esplodere i vecchi equilibri – continua Ciambetti – Trump ha saputo incarnare le paure ma anche le speranze degli statunitensi: non ha parlato, come si è voluto far credere, alla pancia del Paese, non è stato, né è, un qualunquista da strapazzo come ancor oggi qualcuno anche in Italia tenta di far credere”. Il Presidente del Consiglio regionale spiega quindi: “L’onda d’urto di questo tsunami democratico si abbatterà anche sull’Italia: i veri problemi dei cittadini nascono dalle scelte sbagliate delle élite che hanno imposto una classe dirigente e politica giunta al capolinea – spiega Ciambetti - Bisogna rimboccarsi le maniche e affrontare i nodi che affliggono la nostra società: la disoccupazione giovanile che è insostenibile, il problema pensionistico, la crescente povertà, la sicurezza e la lotta alla criminalità, l’immigrazione incontrastata e incontrollata, solo per citare alcuni dei punti più spinosi".
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