
Roma, 9 nov. (AdnKronos) - Due disegni di legge costituzionali: da un lato si snellisce il numero dei parlamentari, dall'altro si interviene sul meccanismo delle cosiddette 'navette' per oliare il procedimento legislativo. Verranno presentati oggi alla Camera e al Senato, in calce 110 firme bipartisan, fatta eccezione per i 5 Stelle. E spuntano anche firme Pd, tra queste quelle di Lucrezia Ricchiuti, Miguel Gotor, Paolo Corsini, Walter Tocci."Queste proposte ci dicono innanzitutto - spiega in una conferenza stampa a Montecitorio Gaetano Quagliariello, primo firmatario dei ddl al Senato - che non è affato vero che se vince il no si blocca il processo di riforma", ma al contrario "si può cambiare mettendo le basi affinché la prossima legislatura vari una riforma condivisa che non spacchi paese. Quelli che le hanno firmate non intendono fare un governo insieme o stare dalla stessa parte, in gran parte si tratta di avversari politici disponibili a collaborare per avere delle regole condivise".Oltre a portare i numeri dei parlamentari a 600 -400 deputati e 200 senatori- le proposte del 'fronte del no' prevedono una struttura di conciliazione che miri a mettere d'accordo Camera e Senato in caso di pareri differenti, evitando così che si incorra in un meccanismo di navette ad oltranza. "Si tratta di belle proposte firmate da un bel numero di parlamentari - sottolinea il capogruppo di Fi, Paolo Romani - non siamo qui a dire no, ma a proporre una riforma che ci deve appartenere immediatamente dopo aver vinto il referendum".
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