
Roma, 9 nov. (AdnKronos) - "Con Umberto Veronesi l’Italia ha perso un grande scienziato, un infaticabile medico che ha curato e sempre di più guarito dal cancro innumerevoli persone, incoraggiandole e sostenendole anche sul piano umano in momenti cruciali. E con lui scompare nello stesso tempo un formidabile animatore del movimento di ricerca e di lotta cui ha saputo garantire in misura crescente e larghissima partecipazione convinta e risorse volontarie di decisivo valore. Egli è stato presente e attivo nella vita pubblica democratica anche in funzioni di governo e parlamentari, e ha lasciato un’eredità consolidata e destinata a restare operante". Così il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricorda lo scienziato scomparso ieri. "Desidero sul piano personale -prosegue l'ex Capo dello Stato- esprimere il mio dolore e il mio ricordo di amico, sentendo ancora vicine le parole con cui molto di recente egli mi manifestò la sua serenità dinanzi all’indebolimento delle sue condizioni di salute ma non della sua lucidità intellettuale e morale, del suo operoso coraggio. Sono vicino con sincera commozione alla sua consorte e a tutti i suoi famigliari".
Leggi anche