
Milano, 10 nov. (AdnKronos) - Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del tessile-abbigliamento per il 2016-2018 tra Sistema Moda Italia e i sindacati confederali "sono ferme". Claudio Marenzi, presidente dell'organizzazione confederata a Confindustria, chiarisce a margine del 21esimo Fashion & Luxury Summit organizzato da Pambianco a Piazza Affari lo stato dell'arte per il rinnovo del contratto di categoria. "C'è un atteggiamento anacronistico da parte del sindacato e più innovativo da parte nostra. D'altra parte non possiamo più continuare a far pagare alle nostre aziende una eventuale inflazione che poi non risulta. Dobbiamo fare esattamente il contrario e cioè gli aumenti salariali dovranno essere su una inflazione reale e cioè 'ex post' e non 'ex ante'". "Poi - evidenzia Marenzi - dobbiamo cercare di spostare i premi e la distribuzione di ricchezza dove la ricchezza si crea. Chi crea ricchezza all'interno dell'azienda, con una contrattazione di secondo livello, la distribuisca, e la distribuisca bene. Chi non può distribuire ricchezza perché non la crea, non può distribuirla. Altrimenti la distribuisce per un anno e poi chiude". Intanto, a breve non sono previsti incontri con i sindacati: "siamo nella fase più conflittuale. Loro hanno proclamato uno sciopero il 20 novembre e ci vede dispiaciuti di questa escalation. Quello che noi facciamo è perché sappiamo che così manteniamo la filiera. Ci stiamo comportando come il buon padre di famiglia che ogni tanto deve dire dei no. Loro invece stanno facendo il contrario" chiosa Marenzi.
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