M5S: caso firme false Palermo, ipotesi sospensione per eletti coinvolti

politica
AdnKronos
Roma, 10 nov. (AdnKronos) - Sospensione in attesa che la vicenda si chiarisca. Continua a preoccupare il M5S la vicenda firme false esplosa a Palermo, dove la Procura è tornata ad indagare (lo aveva fatto già la Digos nel 2012). Si attendono i nomi degli iscritti nel registro degli indagati, anche se, viene spiegato, per ora nessun eletto è stato raggiunto da avviso di garanzia. Tra le ipotesi sul tavolo, a quanto apprende l'Adnkronos, quella più concreta al momento sarebbe la sospensione dei 9 eletti coinvolti, intesa come una sorta di 'congelamento' in attesa che vengano chiariti ruoli nella vicenda ed eventuali responsabilità. Perché, viene assicurato, se responsabilità dovessero emergere a quel punto arriverrebbero sanzioni vere e proprie e a decidere sarà il garante, Beppe Grillo. I nove eletti che rischiano di essere messi in stand by -soprattutto se nelle prossime ore dovessero arrivare avvisi di garanzia- sono i sei parlamentari coinvolti nel giro di mail: Riccardo Nuti, all'epoca candidato sindaco, Claudia Mannino, Giulia De Vita, Chiara Di Benedetto, Loredana Lupo e Azzurra Cancelleri, più i tre consiglieri regionali Giampiero Trizzino, Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio.

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