
Palermo, 10 nov. (AdnKronos) - “Sulla fotocopia" del 'papello' consegnata da Massimo Ciancimino "non è stata rilevata alcuna manomissione grafica o merceologica, non sono state evidenziate anomalie o alterazioni”. Lo hanno ribadito oggi, deponendo al processo sulla trattativa tra Stato e mafia, i quattro periti della Polizia scientifica di Roma chiamati a deporre dall'accusa. Una versione completamente diversa da quanto scritto, appena pochi giorni fa, dal giudice Marina Petruzzella nelle motivazioni della sentenza del processo stralcio sulla trattativa tra Stato e mafia a Calogero Mannino, assolto dall'accusa di minaccia a corpo politico dello Stato. Secondo il giudice il 'papello', che sarebbe stato realizzato dal boss Salvatore Riina contenente le richieste di Cosa nostra per fare finire la strategia stragista, sarebbe invece "grossolana manipolazione". Per i quattro esperti del Servizio centrale della polizia Scientifica di Roma, invece, la fotocopia non sarebbe stata manipolata. Non solo. Rispondendo alle domande dei pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene, i periti hanno anche confermato che la fotocopia di cui sono in possesso si può datare tra il 1986 e il 1990.I periti Annamaria Caputo, Sara Falconi, Maria Vincenza Caria e Marco Pagano. ha ribadito durante la deposizione all'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo che a scrivere il 'papello' sarebbe stato un solo autore. Sono state 32 le persone, tra boss e familiari, sottoposti a una perizia calligrafica, ma nessuno di loro sarebbe l'autore di quello scritto. "E' stato scritto da un solo autore, non identificato. Il processo di fotocopiatura è risultato uniforme al microscopio", hanno detto i periti.
Leggi anche