Carceri: lavoro per meno 30% detenuti, budget insufficiente/Adnkronos (4)

cronaca
AdnKronos
(AdnKronos) - C'è poi il capitolo della legge Smuraglia, che riconosce sgravi alle cooperative sociali e alle imprese che assumono detenuti sia reclusi, che semiliberi o ammessi al lavoro esterno. Dal 2014 la copertura annua è passata da 4,6 milioni a poco più di 10 milioni e dai 644 detenuti assunti nel 2003 si è arrivati agli oltre 1.400 del 2015, considerando non il totale degli assunti ma solo quelli per i quali i datori di lavoro hanno fruito dei benefici della legge.In generale "il lavoro all'interno degli istituti -sottolinea la relazione ministeriale- è ritenuto dall'ordinamento penitenziario l'elemento fondamentale per dare concreta attuazione al dettato costituzionale, che assegna alla pena una funzione rieducativa. Non vi è dubbio che nel corso degli ultimi anni le inadeguate risorse finanziarie non hanno certo consentito l'affermazione di una cultura del lavoro all'interno degli istituti penitenziari". "Ed è proprio in questo particolare momento di difficoltà economica, comune a tutto il territorio nazionale, che l'Amministrazione penitenziaria sta moltiplicando i suoi sforzi per contrastare la carenza di opportunità lavorative per la popolazione detenuta. Oltre a garantire il lavoro per le necessità di sostentamento, proprie e della famiglia lo sforzo maggiore che l'Amministrazione penitenziaria oggi sta compiendo è quello di far in modo che le persone detenute possano acquisire una adeguata professionalità. Solo l'acquisizione di capacità e competenze specifiche consentirà, a coloro che hanno commesso un reato, di introdursi in un mercato del lavoro che necessita sempre più di caratteristiche di specializzazione e flessibilità".

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