
Mantova, 11 nov. (AdnKronos) - "Il terribile terremoto dell’Italia centrale ha portato morte, sofferenze, distruzioni. Alle ferite profonde e ai costi umani si sono aggiunti ingenti danni a numerose opere d’arte, e cattedrali e monumenti di enorme valore storico finiti in macerie, insieme al tessuto urbano circostante. La ricostruzione dei beni culturali e artistici è necessaria, non meno di quella delle case e delle fabbriche, delle scuole e delle piazze, perché i beni culturali e artistici sono parte di un’identità personale e collettiva, e sono moltiplicatori di forza sociale". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Mantova al convegno “Città d’arte 3.0, il futuro delle Città d’arte in Italia”. "La cultura -ha spiegato il Capo dello Stato- è memoria, ma non soltanto questo. Deve saper offrire le 'chiavi di lettura' di un presente che talvolta ci spiazza e ci impaurisce. La migliore reazione alla paura nasce proprio dalla capacità di interpretare e di affrontare il presente, evitando risposte parziali e superficiali". "La cultura si genera peraltro laddove può trarre da una comunità la linfa vitale. Scrive Marc Augé che la ricostruzione dei borghi antichi è l'antidoto alla fine culturale dell'Europa. Dobbiamo impedire, è un richiamo preciso, fondato, che parti di territorio diventino 'nonluoghi'. E l'integrità di un luogo -ha concluso Mattarella- si difende anzitutto restituendogli la vita nella sua pienezza, non solo salvaguardandone la memoria ma restituendogli vita di ogni giorno".
Leggi anche