
(AdnKronos) - Roma. "Le tariffe locali aumentano, ma il grado di soddisfazione degli utenti scende inesorabilmente". Lo afferma il Codacons, commentando lo studio di Confesercenti dal quale emerge nel 2016 un incremento delle tariffe locali del +1,7%, con picchi del +3,5% per l'acqua potabile, +4,6% servizi sanitari e +2,7% asili nido. “Mentre le tariffe pagate dagli utenti aumentano di anno in anno, la qualità dei servizi resi peggiora – afferma il presidente Carlo Rienzi – La dimostrazione lampante arriva dai servizi idrici, che nel triennio 2014-2016 hanno subito rincari medi del +18,4%, e dai rifiuti (+8,7%). Proprio la gestione dell’acqua in Italia appare come un “colabrodo”, con gli enti locali responsabili di sprechi immani che ricadono sulle spalle delle famiglie". "Per non parlare della raccolta rifiuti: i cittadini pagano l’8,7% in più in tre anni ma il servizio non soddisfa affatto le aspettative delle famiglie, e in alcune città come Roma è pesantemente peggiorato. In sostanza gli italiani pagano di più per ricevere sempre meno, e per tale motivo i rincari delle tariffe locali appaiono non solo ingiustificati, ma anche inspiegabili”, conclude Rienzi.
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