OLBIA. Restano spente le luci di un noto night club situato nel perimetro urbano di Olbia, destinatario di un provvedimento di sospensione della licenza eseguito nella serata di sabato 18 aprile dai Carabinieri del Reparto Territoriale locale. L’ordinanza, emessa dal Questore di Sassari, dottor Filiberto Mastrapasqua, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), impone la chiusura immediata e la cessazione di ogni attività all’interno del pubblico esercizio per la durata di quindici giorni. Il provvedimento non giunge inaspettato, ma rappresenta l’epilogo di un’intensa attività di monitoraggio e controllo condotta dai militari nelle ultime settimane. Il locale era infatti finito sotto la lente d'ingrandimento delle Forze dell’Ordine a causa di ripetuti e gravi disordini che avevano generato un clima di insicurezza nella zona, configurando un concreto pericolo per l’ordine pubblico. Oltre ai tumulti documentati, gli accertamenti hanno confermato come la struttura fosse diventata, nel tempo, un punto di ritrovo abituale per soggetti gravati da precedenti penali e pregiudizi di polizia, consolidando una frequentazione ritenuta incompatibile con la regolare gestione di un esercizio aperto al pubblico. L’evento di maggiore gravità, che ha costituito il fulcro della richiesta di sospensione, si è consumato nella notte dello scorso 25 marzo. All’interno del club, una discussione nata per motivi del tutto futili tra alcuni avventori è rapidamente degenerata in una violenta aggressione nel cuore della movida notturna. In quell’occasione, un giovane di nazionalità tunisina ha estratto un coltello sferrando diversi fendenti all'indirizzo di un altro uomo, colpendolo con estrema violenza al volto, al torace e all’addome. Il feritore era poi riuscito a dileguarsi, ma le serrate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di risalire alla sua identità, portando al suo arresto definitivo lo scorso 17 aprile. Proprio la ferocia di tale episodio, unita alla recidività delle situazioni di tensione rilevate nel locale, ha spinto i militari a sollecitare un intervento amministrativo che potesse garantire una tregua e ripristinare la legalità. La chiusura temporanea disposta dal Questore mira dunque a interrompere una spirale di violenza che rischiava di compromettere ulteriormente la sicurezza cittadina.
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