OLBIA. Con la morte di Bachisio Bandinu, spentosi a Olbia all’età di 87 anni, la Sardegna e l'intero panorama culturale italiano perdono una delle voci più lucide, libere e anticonformiste degli ultimi decenni. Giornalista, scrittore e profondo studioso delle tradizioni isolane, Bandinu ha dedicato la sua intera esistenza a decifrare l'anima autentica della sua terra, analizzandone le fratture sociali ed economiche senza mai cedere alle lusinghe del folklore di maniera o del racconto identitario superficiale. Nato a Bitti nel 1939, nel cuore pulsante della Barbagia, aveva in seguito eletto Golfo Aranci come luogo ideale per il suo buon ritiro, un osservatorio privilegiato da cui continuare a guardare il mondo e a meditare sulle repentine trasformazioni della società contemporanea. La sua è stata una carriera eclettica e autorevole, radicata nella grande scuola del giornalismo sardo e culminata con la direzione del quotidiano L’Unione Sarda, dalle cui colonne ha saputo guidare il dibattito pubblico con rigore, indipendenza e un'innata capacità di interpretare i mutamenti in corso. Il fulcro dell'eredità intellettuale di Bandinu risiede proprio nella sua straordinaria capacità di anticipare e comprendere le mutazioni antropologiche dell'isola di fronte alla modernità.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato una profonda commozione in tutta la comunità e tra le massime istituzioni della regione. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha voluto tributargli un sincero omaggio, definendolo un intellettuale raro e una voce libera e profonda della cultura sarda. La governatrice ha sottolineato come Bandinu abbia saputo leggere l'isola oltre la superficie, interrogandone le fratture, le metamorfosi e le persistenze, lasciando nei suoi scritti una lezione preziosa sul rapporto tra memoria, modernità e coscienza collettiva. Ricordando i loro confronti, a volte duri ma sempre sinceri e guidati dal solo desiderio del bene della propria terra, ha espresso il suo cordoglio alla famiglia salutandolo con un commosso <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="769">"Adiosu Bachisio". Con la sua scomparsa si chiude una stagione fondamentale della saggistica isolana, ma resta vivo l'esempio di un uomo di cultura rigoroso che ha saputo amare la propria terra criticandone le derive e custodendone la più autentica dignità.
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