
Roma, 25 giu. (AdnKronos) - "L’evoluzione della tecnologia significa non fermarsi mai. ‘Questo viaggio è solo all’uno per cento’ perché anche un’applicazione come fb non si può fermare mai. Il futuro tra dieci anni sarà nei servizi di messaggistica, nella realtà virtuale e nell’intelligenza artificiale. Sono le aree che stiamo studiando ma nessuno ancora sa come sarà il prodotto nei prossimi anni". Così Richard Allan, Vice Presidente Public Policy Facebook in Europa, Medio Oriente e Africa intervistato da Tobias Piller a Trani per la terza giornata di DigithON la maratona delle idee digitali di Francesco Boccia che si concluderà domani a Bisceglie.Un’applicazione come Facebook, rileva, "aiuta le persone a trasformare il loro nome in un brand e grazie ai fan chiunque si può promuovere ad un numero infinito di potenziali contatti. Facebook ti dà questa possibilità in modo gratuito ma un utente ha anche la possibilità di utilizzare gli strumenti di advertising per potenziare i contatti. I business digitali impiegano molte meno persone rispetto alle attività tradizionali ma hanno un impatto globale. Per esempio anche un’attività di nicchia di un piccolo paese può raggiungere un potenziale mercato fatto di 1miliardo e 600mila persone che sono gli utenti di Facebook nel mondo".
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