
Venezia, 29 giu. (AdnKronos) - “Secondo i dati in nostro possesso, gli immigrati arrivati in Veneto a tutto il 23 giugno scorso sono stati 23.422, quelli presenti nelle strutture temporanee 9.386. Il 59,92% di queste persone, cioè 14.036, sono di fatto fantasmi: nessuno si sa chi siano, dove siano, cosa facciano, se soffrano o se siano entrati nel giro della malavita. Nel frattempo i dati della Prefettura di Vicenza su quattro mesi di lavoro della commissione per il riconoscimento dello status, attestano che 4 richiedenti su 5 non sono considerabili rifugiati. E ora dove andranno? Cosa ne faranno? Il Governo sa dirci con certezza se andranno in un altro Paese europeo o se saranno rimpatriati? E se sì, come e quando? La situazione sfugge di mano a chi dovrebbe governarla ogni giorno di più. Lo dicono i numeri e i numeri non mentono”. Sono dati inediti quelli che snocciola il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando la situazione dell’immigrazione in Veneto e il fenomeno degli sbarchi in Italia che da giorni si contano a migliaia.“Chiamare questa situazione emergenza è poco – incalza Zaia – perché siamo di fronte a un fenomeno che l’inerzia europea e italiana non sono capaci nè di disciplinare, né di arginare. Ogni giorno qualcuno si inventa qualcosa, molti dichiarano a sproposito che tutto è sotto controllo, annunciando nuovi vertici prevedibilmente simili ai precedenti, cioè perfettamente inconcludenti. Intanto gli immigrati arrivano ogni giorno, e praticamente ogni giorno vengono scaricati come pacchi postali, senza rispetto né per la loro dignità né per i territori e per i Sindaci, che vengono costretti ad affrontare situazioni impossibili e socialmente a volte pericolose".
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