
(AdnKronos) - In altre parole, secondo la Cgia, i grandi gruppi del Nord sono più “virtuosi” di quelli presenti nel Mezzogiorno. Un’ulteriore conferma delle conclusioni appena messe in luce emerge dall’analisi dei dati relativi alle sofferenze bancarie per classi di grandezza. Al 31 marzo 2016, il 70 per cento del totale delle sofferenze erano concentrate nelle classi sopra i 500.000 euro che, ovviamente, non possono che essere ascrivibili ad una clientela di grandi dimensioni. Si denota, inoltre, che in termini percentuali le variazioni di crescita maggiori verificatesi nel quinquennio 2011/2016 si sono verificate proprio nelle classi di grandezza più alte; vale a dire in quelle riconducibili agli importi di prestito più elevati che vengono consessi quasi esclusivamente alla migliore clientela“Nell’ultimo anno – dichiara il segretario della Cgia Renato Mason - solo in Piemonte e in alcune regioni a Statuto speciale come la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige gli impieghi alle imprese sono aumentati. In tutte le altre realtà territoriali, invece, la riduzione è stata pesantissima. In particolar modo nelle Marche dove il fallimento dell’istituto di credito locale ha contribuito a far crollare del 10,4 per cento gli impieghi alle imprese. Una caduta che non ha avuto eguali nel resto del paese.”
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