Agricoltura: Ocse-Fao, probabile fine prezzi elevati ma restare vigili

economia
AdnKronos
Roma, 4 lug. (AdnKronos) - L’attuale periodo di alti prezzi dei prodotti agricoli è con ogni probabilità giunto a termine. Ma è necessario restare vigili poiché la probabilità di una forte oscillazione dei prezzi rimane alta. A sostenerlo sono l'Ocse e la Fao nel rapporto congiunto 'Prospettive agricole' che prevede "prezzi agricoli in termini reali, al netto dell’inflazione, relativamente bassi nel prossimo decennio".Tuttavia, i prezzi dei prodotti di origine animale, rileva il rapporto, sono previsti in crescita rispetto a quelli dei prodotti agricoli. Con il graduale aumento del reddito, specialmente nelle economie emergenti, la domanda di carne, pesce e pollame subirà una forte crescita, causando un aumento dei loro prezzi rispetto a quelli di alimenti base quali grano e riso. A livello mondiale, si prevede che l’aumento della domanda di derrate alimentari e di mangime animale trainato dalla crescita demografica verrà soddisfatto principalmente tramite l’aumento della produttività. Il miglioramento della produttività dei raccolti dovrebbe contare per circa l’80% dell’aumento della produzione agricola. Secondo un’analisi di base della situazione illustrata nel Rapporto, in uno scenario 'business as usual', con la produttività agricola in crescita secondo il trend corrente e senza che vengano prese nuove, importanti, misure per ridurre la fame, la crescita dell’offerta alimentare prevista si tradurrà in una riduzione del numero di persone sottonutrite nel mondo, dalle circa 800 milioni attuali a meno di 650 milioni nel 2025.

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