
(AdnKronos) - Si stima che nel settore durante l’estate, sottolinea la Coldiretti, siano occupati nei campi quasi 150mila giovani di età inferiore ai 35 anni sia nelle attività tradizionali di raccolta sia in quelle innovative che vanno dall’animatore negli agriturismi alla manutenzione del verde, dall’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici nei mercatini alla cura degli animali fino agli addetti ai campi estivi per i piu’ piccoli. Per i giovani, dice la Coldiretti, lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Non è un caso che più di due giovani italiani su tre (68 per cento) “sognano” di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia, ma anche negli agriturismi. Tra chi invece fa dell’agricoltura una scelta di vita la vera novità sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione.
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