Saldi: Federazione Moda Italia, scongiurata liberalizzazione

economia
AdnKronos
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - "Federazione Moda Italia, forte della volontà del 78% delle imprese interrogate sul tema, ha espresso con vigore alle Regioni la scelta degli operatori di spostare i saldi a fine stagione. La decisione delle Regioni, a seguito dell’opposta richiesta della grande distribuzione di liberalizzare saldi e vendite promozionali, è frutto di un compromesso e come tutti i compromessi non rappresenta la scelta ideale". Così il presidente di Federazione Moda Italia - Confcommercio, Renato Borghi, sulla decisione della Conferenza delle Regioni di mantenere una data unica dei saldi in tutta Italia. In sostanza, dal 2017 i saldi invernali inizieranno il primo giorno feriale antecedente l’Epifania e i saldi estivi prenderanno avvio il primo sabato di luglio."Pur non valutando la soluzione indicata come la migliore determinazione atta a rispondere efficacemente alle richieste avanzate dalla stragrande maggioranza delle nostre imprese multibrand di posticipazione il più possibile della data di avvio dei saldi all'effettiva fine stagione - continua Borghi - apprezziamo però la decisione delle Regioni di confermare il divieto delle vendite promozionali nei mesi di dicembre e giugno ed attendiamo ora l’indispensabile accordo tra Conferenza delle Regioni ed Anci sull’uniformità dei controlli da parte dei Comuni a garanzia della leale concorrenza e sul pieno rispetto delle norme regionali in materia di vendite straordinarie, magari prevedendo sanzioni, in caso di violazioni, in proporzione alle metrature di vendita".Liberalizzare le vendite promozionali, conclude, "avrebbe comportato un ulteriore vantaggio per la distribuzione organizzata che avrebbe avuto la possibilità di pianificare a settembre e a marzo campagne massificate con sconti eccezionali a dicembre e giugno".

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