
Padova, 3 ott. (AdnKronos) - "Il Consiglio Pastorale del S. Cuore di Abano Terme osserva con grave preoccupazione i segni del degrado etico in cui affonda la città. A giugno l’arresto di alcuni funzionari comunali, di imprenditori locali e del sindaco non ha rappresentato soltanto il triste epilogo di alcune storie personali, ma la prova che la corruzione è per molti cittadini una normale pratica politica. Perché il primo cittadino era stato appena rieletto, tra grandi festeggiamenti, nonostante su di lui da più di un anno fosse in corso un’inchiesta giudiziaria di vaste proporzioni. Pochi giorni or sono, la notizia che nella vecchia caserma di Giarre potessero essere ospitati alcune centinaia di profughi ha scatenato una reazione straordinaria. Le proteste di chi è preoccupato per i riflessi sulla vita cittadina e per la sorte degli infelici che vi saranno reclusi si sono mescolate con espressioni ed atteggiamenti di chiara impronta razzista". Lo sottolinea la nota diffusa ieri domenica 2 ottobre e pubblicata sul sito internet della parrocchia, dal Consiglio pastorale della chiesa del Sacro Cuore di Abano Terme."La comunità cristiana non possiede soluzioni tecniche per risolvere i problemi, né schieramenti politici da appoggiare, ma sente l’obbligo di ricordare e praticare i principi che derivano dal Vangelo e dalla Dottrina Sociale della Chiesa - sottolinea il Consiglio Pastorale della Chiesa del Sacro Cuore - Primo tra tutti il principio di verità. I cristiani devono evitare i pregiudizi e non rincorrere i luoghi comuni, ma sforzarsi di rimanere fedeli ai fatti, ai dati obiettivi, all’esperienza personale. In maniera che il dramma dei profughi non diventi un comodo alibi per dimenticare i gravi problemi morali, sociali ed economici che la città possiede".
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