
Roma, 5 ott. (AdnKronos) - "E' certamente vero che il quesito del referendum costituzionale è stato stabilito dall'ufficio centrale della Corte di Cassazione, ma è altrettanto vero che ciò è avvenuto in barba alle prescrizioni normative, e segnatamente in violazione dell'articolo 16 della legge numero 352 del 1970 che detta autoritativamente la formula alla quale il quesito stesso deve attenersi. Ciò, con ogni evidenza, non è accaduto". Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento 'Idea' e animatore dei comitati 'Civici e riformatori per il No' annunciando un'interpellanza urgente sulla faccenda al ministro Andrea Orlando. "Al presidente Mattarella, raffinato giurista - prosegue -, non sfuggirà infatti che la norma distingue chiaramente tra leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale. E se nel caso delle prime il quesito può richiamare l'argomento della legge oggetto di referendum, quando si tratta di riforme che intervengono sul testo stesso della Carta il quesito deve obbligatoriamente indicare non l'oggetto della riforma ma gli articoli della Costituzione soggetti a modifica e il loro ambito di disciplina. Insomma, il quesito deve riguardare l'oggetto delle norme costituzionali sottoposte a variazione e non il contenuto della legge che li modifica". "La prescrizione normativa è chiarissima - osserva ancora Quagliariello -, e in nulla rileva il fatto che le richieste di referendum, nel riferirsi alla riforma Renzi-Boschi, indicassero per adempiere alle formalità il titolo con il quale essa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale".
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