Referendum: Cgil, con riforma eccessiva centralizzazione poteri

politica
AdnKronos
Palermo, 12 ott. (AdnKronos) - "Con la riforma costituzionale che viene proposta si apre a un’idea di centralizzazione delle decisioni che non ci piace. L’esigenza di governabilità viene così a sovrastare quella di rappresentatività". Lo ha detto Danilo Barbi, segretario confederale della Cgil nazionale, intervenendo a Palermo all’assemblea generale della Cgil Sicilia. Sul tappeto il referendum sulle modifiche alla Costituzione e le ragioni del no. Barbi ha specificato che il giudizio del sindacato, maturato dopo un lungo percorso di analisi e discussione, è" negativo sia per il metodo utilizzato, che ha portato nel Paese a una lacerazione non corretta visto che riguarda le modifiche alla Costituzione, che nel merito". "Noi non siamo contrari al superamento del bicameralismo perfetto e alla modifica del rapporto tra Stato e Regioni, siamo però in disaccordo su come ciò è stato fatto - ha detto -. Si entra infatti in una specie di monocameralismo imperfetto senza contrappesi. Il resto viene rimandato a regolamenti e leggi successive che saranno fatti dalla Camera eletta con un sistema iper maggioritario, quale sarà quello che scaturirà dalla legge elettorale voluta dal governo". Per Barbi "questa centralizzazione si fa strada anche nei rapporti tra Regioni e Stato. Per le regioni a Statuto ordinario con il sistema proposto Governo e Camera possono decidere su tutto". "Riteniamo che le modifiche proposte - ha concluso il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro - non centrino gli obiettivi di semplificazione e neanche quelli di riduzione dei costi, traducendosi in una eccessiva centralizzazione dei poteri presso lo Stato e presso il Governo".

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