
Vicenza, 27 ott. (AdnKronos) - La Legge di Stabilità lascia soddisfatte a metà le imprese manifatturiere, che attraverso il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin, condividono le prime valutazioni sulla manovra finanziaria del Governo: "Se le notizie più lusinghiere arrivano dalla proroga del nuovo iperammortamento, degli ecobonus e delle sterilizzazioni su Iva e accise, restano diverse perplessità sul fronte delle semplificazioni", sottolinea Lorenzin è titolare della delega a livello nazionale in Confimi Industria."L’accelerazione che si vuole imprimere sulla trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, con il passaggio a trimestrali delle comunicazioni Iva, è in questo momento inopportuna – sostiene il Presidente – in quanto gli operatori arrivano da sei anni di modifiche agli adempimenti, poche delle quali nel segno concreto della semplificazione. Non c’è spazio oggi per aggiungere nemmeno mezzo nuovo obbligo"."Anche la fatturazione elettronica obbligatoria - secondo Lorenzin - va dosata con saggezza, a meno che l’obiettivo non sia quello di favorire in fretta il processo di smantellamento delle piccole imprese. Pollice in giù, quindi, per la nuova comunicazione trimestrale che rappresenta una riedizione dell’esperienza, già fallimentare, delle dichiarazioni periodiche Iva conosciute nel periodo 1998-2001 con l’ulteriore pesante aggravio di inglobare lo spesometro e, di fatto, anche black list e Intra acquisti che, quindi, non saranno abrogate a differenza di quello che si vuol far apparire".
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