
(AdnKronos) - (Adnkronos) - Il giudizio negativo di Apindustria Confimi Vicenza si estende poi alla nuova contabilità di cassa per le imprese in semplificata, quelle cioè fino a 400/700 mila euro di ricavi: "In questo caso – specifica Lorenzin – la critica è rivolta al metodo e non tanto all’obiettivo che mira, attraverso l’adozione del principio di cassa, a superare le anomalie di un sistema fiscale che pretende di riscuotere imposte dai contribuenti che non hanno ancora incassato i propri proventi, in particolare le imprese di dimensioni ridotte".Lorenzin auspica "una soluzione alternativa, che sarebbe a portata di mano grazie alla normativa comunitaria che consente il recupero dell’Iva attraverso le note di variazione: Spetta in questo caso al Governo recepire la norma – conclude il Presidente – anche a fronte di ordinari insoluti, e non solo di procedure esecutive infruttuose o fallimentari. Basterebbe introdurre una procedura automatizzata, sottoposta a monitoraggio dell’Agenzia delle Entrate, per dare facoltà al fornitore di emettere una nota di accredito per il recupero dell’Iva sugli insoluti subìti, costringendo contestualmente il cliente debitore a riversarla all’Erario, e che determini la sospensione della deducibilità del costo per il cliente inadempiente, insieme al diritto del fornitore di sospendere la tassazione del ricavo insoluto".
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