
Padova, 5 nov. (AdnKronos) - “Se fossi Cornelia, la madre dei Gracchi, direi: “Ecco i miei gioielli”. ‘Medici con l’Africa’ sono il fiore all’occhiello del volontariato veneto, una di quelle organizzazioni che ci rendono orgogliosi della nostra terra, perché dimostrano al mondo di che pasta siamo fatti”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, al Gran Teatro Geox di Padova, alla presentazione del nuovo programma “Prima le mamme e i bambini” di “Medici con l’Africa-Cuamm”, la prima e più longeva organizzazione non governativa di cooperazione sanitaria in Italia, nata a Padova nel 1950.Di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin, al ministro degli esteri Paolo Gentiloni, all’ex presidente della Commissione Europea Romano Prodi, al vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e una platea gremita di volontari, rappresentanti delle istituzioni, amici e sostenitori dell’organizzazione non governativa fondata da una medico vicentino, il professor Francesco Canova, da un prete padovano, don Luigi Mazzuccato, e da un vescovo cappuccino, mons, Girolamo Bortignon, il presidente Zaia ha reso omaggio all’esperienza del Collegio universitario per aspiranti medici missionari, diventato poi “Medici con l’Africa”.
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