
Venezia, 8 nov. (AdnKronos) - Sono 79 gli interventi di ristrutturazione e messa a norma delle scuole venete messi in cantiere quest’anno con le risorse del piano triennale per l’edilizia scolastica. Un piano che porta in dote 89 milioni della Banca Europea per gli Investimenti per il biennio 2015-2016 e che ora attende di essere finanziato, tramite la Cassa depositi e Prestiti, per la terza tranche, nel 2017. Tra i criteri premiali per l’assegnazione di questi fondi la Regione Veneto ha previsto, di propria iniziativa, l’adeguamento anti-sismico.“La prevenzione del rischio sismico, e quindi la sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, è un criterio guida della programmazione regionale – mette in evidenza Elena Donazzan, assessore alla scuola e all’edilizia scolastica – Non è certo un caso se il Veneto, di propria iniziativa e con lungimiranza , ha inserito nel 2015 punteggi premiali per i progetti di ristrutturazione che comprendono interventi antisismici, assegnando quindi una specifica priorità nell’impiego dei fondi Bei”. “Purtroppo i bilanci di regione ed enti locali sono sempre più asfittici e vincolati dalle regole di stabilità – prosegue l’assessore – motivo per cui, nonostante la nostra regione sia stata una delle prime a dotarsi dell’anagrafe scolastica e a fotografare puntualmente le priorità di intervento per adeguare i plessi scolastici, c’è ancora molto da fare. Ma le condizioni strutturali delle scuole venete non sono certo quelle indicate da imprecisi e lacunosi rapporti diffusi in questi giorni da alcune associazioni”.
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