Strada Parchi: Toninelli, no altra Genova, limitare mezzi pesanti

economia
AdnKronos
Roma, 19 ott. (AdnKronos) - Il crollo del Ponte Morandi ci deve insegnare che "non possiamo permetterci un'altra Genova. Che il Paese ha bisogno di un grande piano di manutenzione e questa è la più grande opera che serve all'Italia". Ad affermarlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, in un'intervista a 'Il Messaggero' sul caso della sicurezza delle autostrade A24 e A25. "La legge è chiara: al concessionario fa capo la responsabilità della gestione in sicurezza dell'opera, secondo l'articolo 14 del Codice della Strada. Noi abbiamo fatto quanto in nostro potere: abbiamo chiesto serie verifiche di sicurezza e poi, più volte, misure di limitazione del traffico fino alla lettera inviata ieri dai nostri uffici", dice Toninelli.Sull'ipotesi di arrivare alla chiusura di alcune tratte e alla domanda se il ministero è nelle condizioni di applicare il potere sostitutivo e di decidere la chiusura, "noi invitiamo, segnaliamo, diamo direttive. E lo stiamo facendo dopo anni di totale inerzia. Poi le azioni concrete, le ordinanze di regolazione del traffico spettano al concessionario. Qui serve, dicono i miei tecnici, una disciplina rigorosa per i mezzi pesanti", afferma Toninelli auspicando che le limitazioni ai mezzi pesanti inizino "il prima possibile". "Non c'è tempo da perdere. Intanto, abbiamo sbloccato i fondi nel decreto emergenze". Quanto alla concessione, prosegue Toninelli, "non c'è sul tavolo alcuna proroga: si tra di un meccanismo che non ci piace. Attraverso il piano finanziario si rivedono i termini delle concessioni e noi vogliamo privilegiare l'interesse pubblico rispetto a quello che fino a oggi era il prevalente interesse del privato. Ricordo ancora una volta che la società Strade dei Parchi non sottoscrive un nuovo piano economico finanziario dal 2013".

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