Sicilia: arcivescovo Monreale su disabili, no a cultura emarginazione

cronaca
AdnKronos
Palermo, 24 feb. (AdnKronos) - "La cartina al tornasole di una società civile è nell'attenzione e nella cura che si rivolge ai soggetti più deboli e svantaggiati: laddove sussistono barriere architettoniche e mentali si coltiva la cultura dell’emarginazione sociale e la 'mentalità dello scarto' e della 'globalizzazione dell’indifferenza'". A dirlo è monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale (Palermo) e delegato della Conferenza episcopale siciliana per la sanità, dopo le polemiche degli ultimi giorni in Sicilia legate all'assistenza ai disabili, che hanno portato anche alle dimissioni dell'assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali, Gianluca Micciché."Le persone con disabilità, le loro famiglie che affrontano ogni giorno sacrifici 'eroici', gli operatori e le associazioni di volontariato in Sicilia - prosegue l'arcivescovo - vivono nella frammentarietà e nella precarietà dei servizi che portano a una sfiducia paralizzante nelle istituzioni e a una distorsione costante delle relazioni. Già Papa Francesco, per il Giubileo delle persone con disabilità - ricorda monsignor Pennisi -, ha denunciato la tentazione di tenere queste persone 'separate', in qualche 'recinto, magari dorato', o nelle 'riserve' dell’assistenzialismo perché non si intralci 'il ritmo del falso benessere', quando addirittura non si arriva a ipotizzare che sia 'meglio sbarazzarsene quanto prima' per evitare che diventino un peso insostenibile dal punto di vista economico. Noi non possiamo permetterlo".

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