Inflazione: Confesercenti, via paleoaccise, su benzina valgono 28 cents/litro

economia
AdnKronos
Roma, 31 mag. (AdnKronos) - "Il raddoppio dell’inflazione segnalato a maggio dall’Istat non deriva da un miglioramento della domanda, che continua purtroppo ad essere debole. A pesare, infatti, sono principalmente gli effetti del caro carburanti cui abbiamo assistito in questi giorni. Un fenomeno che, purtroppo, è destinato a continuare in mancanza di provvedimenti volti al contenimento della spesa per il consumatore finale". Così Confesercenti sui dati diffusi oggi dall’Istituto di statistica.I prezzi al consumo di questo mese, rileva Confesercenti, "sono aumentati anche per motivi legati a fattori stagionali, come gli incrementi registrati dagli alimentari freschi. Ma è innegabile che l’incidenza maggiore sia da attribuire agli energetici, ed ai carburanti in particolare". Rispetto al maggio dello scorso anno, i prezzi alla pompa della benzina, sottolinea Confesercenti, "sono aumentati dell’8%, quelli del gasolio del 10%. Incrementi rilevanti, soprattutto se si considera che i rifornimenti di carburanti, in Italia, sono tra i più cari del vecchio continente: il delta rispetto agli altri paesi dell’Ue, per la benzina, è di 0,04 euro a litro. Un aggravio che, con effetto domino, si ripercuote su il sistema produttivo italiano".

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