Arzachena, sequestrati 43chili di pesce non certificato, in azione i militari della Capitaneria

bOLBIA. Proseguono senza sosta i controlli sulla filiera commerciale dei prodotti ittici nel Nord Sardegna, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori e alla sicurezza alimentare. Nella serata del 12 luglio, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di La Maddalena ha portato a termine una mirata operazione di vigilanza nel territorio del Comune di Arzachena, che ha condotto al sanzionamento di due esercizi di ristorazione locali. Durante le meticolose ispezioni effettuate all'interno delle celle frigorifere, i militari hanno riscontrato pesanti irregolarità legate alla tracciabilità degli alimenti.

 Nello specifico, è emersa la totale assenza di documentazione e di elementi identificativi che permettessero di ricondurre con certezza il pescato ai lotti di provenienza originari. A seguito di tali accertamenti, che evidenziano la mancanza di un requisito normativo fondamentale per garantire l'igiene e la salute pubblica, sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4mila, suddivise in 2.000 euro per ciascun ristorante. Oltre alla sanzione pecuniaria, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di oltre 43 chilogrammi di prodotto ittico di dubbia provenienza, sottraendolo cautelativamente all'immediato consumo.

 Il rispetto delle norme sulla tracciabilità e sulla corretta etichettatura rappresenta un presidio irrinunciabile: è l'unico strumento capace di assicurare la totale trasparenza della filiera, permettendo agli organi di controllo e ai cittadini di conoscere l'esatta origine di ciò che arriva in tavola. L'intervento di Arzachena si inserisce nel più ampio quadro delle attività della Guardia Costiera, che manterrà altissima l'attenzione con ispezioni serrate in ogni fase del ciclo commerciale, dal prelievo in mare fino alla somministrazione finale nei locali.


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